"Liberi di Esistere" - rassegna cinematografica LGBTQ

Apr
12
Data: 
16 apr 2010 20:30 - 23:00
Repeats every week until Ven apr 30 2010
Dove: 
sala Forum (ora Sala Silvio Buzzi) – II Circoscrizione Via Berlinguer, 11 - Ravenna

Arcigay Frida Byron Ravenna presenta:
"Liberi di Esistere" - rassegna cinematografica LGBTQ

Tre appuntamenti a tematica LGBTQ (Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender, Queer) per ricordarci che siamo tutti Liberi di Esistere.

presso la sala Forum (ora Sala Silvio Buzzi) – II Circoscrizione
Via Berlinguer, 11 - Ravenna
inizio ore 20.30 - ingresso offerta libera

Venerdì 16 aprile, Milk (Gus Van Sant – 2009)
“la sua vita ha cambiato la storia, il suo coraggio ci ha cambiato la vita.”
Presentazione alla città del comitato promotore Arcigay Frida Byron
Introduce la serata Tania Moroni, Presidente Arcigay LGBTQ&Friends Frida Byron

Venerdì 23 aprile, Bound (Wachowski Brothers – 1996) V.M. 14
“nel loro mondo non puoi comprare la libertà, ma puoi rubarla.”
Ospite: Maura Chiulli della Segreteria nazionale Arcigay con delega a Scuole, Giovani e Politiche di Genere.

Venerdì 30 aprile, A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar (Beeban Kidron – 1995) V.M. 14
“il carattere è tutto!”
Ospite: Porpora Marcasciano, Vicepresidente del M.I.T. (Movimento Identità Transessuale)

La visione del film principale sarà preceduta dalla proiezione di un cortometraggio.

In ogni serata sarà allestita una spumeggiante collettiva di giovani artisti nostrani in un'area dedicata.

ingresso offerta libera: le donazioni andranno a ripagare i costi di questa e di successive iniziative.

per informazioni: tel. 333.611.7894 – 338.21.96.966 - email: ravenna@arcigay.it

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Milk è un film bello, importante, appassionante: e non soltanto perché è uno dei pochi in cui i gay non vengano rappresentati come vittime tragico-sentimentali o come personaggi comico-grotteschi.
Il regista Gus Van Sant sa stabilire un equilibrio tra vita pubblica e privata, tra militanti e amanti; sa evocare il movimento gay americano dei Settanta non soltanto con esattezza storica, ma con assoluta mancanza di manierismi; sa presentare le battaglie gay contro il pregiudizio come lotte sindacali e insieme come avventure umane, non ancora concluse. E Sean Penn, spiritoso, leggero, amoroso, senza alcuna retorica, ricco di ardire, recita un personaggio bellissimo. Davvero dovrebbero premiare con l’Oscar una sua interpretazione eccellente.
Lietta Tornabuoni

(Sean Penn ha poi effettivamente vinto l'Oscar per l'interpretazione in Milk)